03/03/2011
MODULO PREGHIERA INTERCESSIONE
da compilare
(si prega copiare e incollare sul proprio computer il presente modulo qui sotto, compilandolo in ogni sua parte; in seguito inviare il tutto al seguente indirizzo di posta: davidegdamiata@yahoo.it)
Così facendo sarò facilitato nel compito di impegnarmi personalmente a pregare per ogni richiesta di intercessione che si presenta al mio indirizzo di posta.
Vi benedico nel Nome potente di Gesù Cristo nostro Signore.
- 1) Liberazione 7) Lavoro
- 2) Guarigione 8) Famiglia
- 3) Conversione a Salvezza 9) Prosperità
- 4) Ricevere perdono da Dio 10) Matrimonio
- 5) Protezione 11) Altro
SELEZIONA TIPO DI PREGHIERA (intesa come preghiera di intercessione)
DATI DEL RICHIEDENTE
(per richiedente è inteso la stessa persona interessata alla preghiera. In caso la persona che fa richiesta di preghiera risulta essere diversa/o dal diretto/a interessato/a, si invita a selezionare con una X la voce “ DELEGATO DA “, specificando solo il nome/e cognome del delegante)
Nome e Cognome _________________________________________________
Indirizzo _________________________________________________________
_________________________________________________________________
Città ____________________________________________________________
Cap ______________________
Indirizzo e-mail: __________________________________________________
(Delegato da) Nome e Cognome ____________________________________
TESTO (si prega di scrivere nel modulo sottostante il testo della richiesta di preghiera in stampatello)
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00:40
Scritto da: redavide6
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TESTIMONIANZA PREGHIERA DI INTERCESSIONE
TRENTO
COME LO SPIRITO SANTO OPERA NELLA VITA DI UN CREDENTE
Martedì 12 Maggio 2009
Ieri mattina mentre lavoravo, un paio di ore prima di finire il turno, ho iniziato ad avvertire un forte peso di intercessione per la mamma di una mia collega. Ho visto allo sportello del PT SHOP di Trento Centro la collega che aveva l’aria non tanto tranquilla perché impensierita nel vedere soffrire la sua cara mamma di 73 anni che ha un tumore al seno ed essere sottoposta a visite continue.
Ieri mattina essendo in servizio poche ore prima di terminare il turno, ho inziaito ad avvertire in me questo peso di intercessione, tanto che non sono riuscito a comunicare e a chiedere alla collega come si chiama sua madre, onde potere pregare per lei in maniera specifica. Non so come spiegarlo, nonostante sono una persona eloquace, preso da questo forte peso di intercessione che avvertivo in me, ho faticato nel comunicare quello che stavo vivendo in quel momento; difatti di questo mio malesssere di natura spirituale se né accorto anche il mio direttore; l’unica cosa certa è che sono riuscito a mettere per iscritto quanto stavo provando, invitando la mia collega a darmi il nome di sua madre, per il resto non l’ho più vista perché avevo terminato di lavorare e nel frattempo lei per la confusione che si era creata in ufficio per il cambio turno non ha letto subito la lettera.
Finisco di lavorare, vado a pranzo e al termine mi reco dove abito per riposarmi qualche oretta. Poco dopo mi sveglio continuando ad avere questo peso dentro. Inizio a pregare innanzitutto per me entrando in un atmosfera meravigliosa di lode e adorazione al Signore; quando ad un tratto non riuscendo a trattenere ciò che stavo vivendo in quel momento nel mio intimo, scoppio a piangere, ma piango così tanto da avere in quei minuti una crisi di pianto, tanto è vero che continuando a piangere spandendo il mio cuore a Dio, alzando la voce dico piangendo:
“ Signore guarisci questa donna nel Nome di Gesù, guariscila dal tumore. Perdona i peccati di questi Trentini che imprecano contro il tuo Santo Nome; perché loro non si rendono conto che la loro lingua è fonte di maledizione, che bestemmiando fanno male a sé stessi.
Padre le persone stanno andando all’inferno, no, non è giusto perché Gesù è morto per i loro peccati “.
Continuando a piangere e battendo i pugni a terra, avvertendo questo forte peso di intercessione, continuo dicendo: “ Signore perdona, Signore guarisci affinché la tua fama si estenda in tutto il Trentino, come ai tempi del Tuo Figlio Gesù; che guarendo gli infermi la sua fama si spandeva per tutta la Giudea, la Samaria, e la Siria. Padre rendi il Tuo Nome famoso per mezzo di questa guarigione nel Nome di Gesù “.
“ Padre fai di me uno strumento di salvezza, di guarigione. Signore io non voglio diventare famoso, non mi interessa; ma fai si che il tuo Nome diventi famoso in questa città “.
Piangendo fino a bagnare il pavimento perché pregavo stando sdraiato a terra, continuo dicendo: “ Signore le persone stanno andando all’inferno, abbi pietà di loro, non imputare loro i peccati, salvali, perdona coloro che imprecano contro il tuo Santo Nome. Padre i Trentini sono un popolo senza guida e senza pastore; Signore abbi pietà tu che sei un Dio misericordioso, che perdoni il peccato fino alla terza e alla quarta generazione “.
Finisco di piangere, e dopo che mi sono asciugato gli occhi continuo per qualche altra oretta a pregare; avvertendo in me questo peso e un pianto interiore, che ancora adesso dopo aver smesso di pregare avverto in me. Per il resto l’unica cosa di cui sono consapevole che da un pò di tempo a questa parte avverto in me, nel mio spirito questa necessità di pregare e intercedere per questo popolo Trentino, chiedendo al Signore di darmi spirito di sapienza e di rivelazione per annunziare la sua Parola, a quanti come la mamma della mia collega hanno di bisogno.
L’indomani pomeriggio mi reco in ufficio e vedendomi con la mia collega le consegno un’altra lettera dove ho smesso per iscritto la testimonianza di come il Signore si è mosso nella mia vita mettendomi questo peso di intercessione; esortando la collega a meditare e iniziare a credere in un potente miracolo per sua madre; perché come dice un canto cristiano: “ vedrai miracoli se crederai “. Amen!
Testimonianza di preghiera intercessione
del fr. Davide Giuseppe Damiata
00:39
Scritto da: redavide6
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CULTO DI DOMENICA 20 APRILE 2008 ORE 10:30
TRENTO
PREDICAZIONE
Tema: “ La relazione che oggi noi abbiamo con lo Spirito Santo “.
Romani 8:26. “ Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene nostre debolezze,
perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene;
ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili “.
In questi versi l’Apostolo Paolo sta parlando della nostra relazione che noi dobbiamo avere con lo Spirito Santo.
Esempio: io prima dell’inzio della predicazione per fare un esempio ho preso due bicchieri, per capire che relazione noi abbiamo oggi con lo Spirito Santo. Ora, immaginate, prendo in mano questo primo bicchiere e lo poso sopra il pulpito capovolto, a testa in giù; mentre il secondo bicchiere lo metto qua sopra a testa in su.
Tutti noi sappiamo che c’è il responsabile della chiesa che tiene dietro il pulpito una bottiglietta piena con dell’olio. Ora, immaginate che verso un pò di olio qua sopra, mentre il resto dell’olio lo verso all’interno dell’altro bicchiere. Quando io posso dire che il bicchiere è ripieno d’olio; difatti nella Bibbia l’olio è tipico dello Spirito Santo, quando è versato fuori, sul bicchiere o quando è dentro. Ora, nel Vecchio Testamento la relazione che avevano i credenti con lo Spirito Santo era che lo Spirito Santo era sui credenti del Vecchio Patto, ma non era all’interno dei credenti; perché lo Spirito Santo può dimorare solo nel cuore dell’uomo che è nato da Dio.
Nel Vecchio Testamento non avevano quello che oggi noi abbiamo come privilegio, perché per nascere di nuovo spiritualmente parlando bisogna credere nella morte e nella resurrezione del Signore Gesù. Faccio ancora un altro esempio: quando Davide ad un certo punto della sua vita con Dio pecca, nel Salmo 51 e negli altri Salmi dove Davide si vede che chiede perdono a Dio, sfogando quello che lui stava provando per il peccato che lui aveva fatto, dice una cosa molto importante: “ Signore non togliermi lo Spirito tuo Santo “. Questo era vero nel Vecchio Testamento, perché nel Vecchio Testamento lo Spirito Santo era sui credenti ma non poteva dimorare nel cuore dell’uomo, perché l’uomo per natura sappiamo che è peccatore e quindi è in contrasto con lo Spirito Santo. La realtà che oggi grazie a Dio c’è, che oggi noi abbiamo la possibilità di nascere di nuovo. Quando una persona nasce di nuovo lo Spirito Santo è sulla persona, perché noi sappiamo che Gesù ha detto: “ che quando Lui viene nel mondo, convince il mondo di peccato, di giustizia e di giudizio “. E quando lo Spirito Santo viene su quella persona la persona nasce di nuovo. Gesù diceva a Nicodemo, “ se uno non nasce di acqua “, l’acqua è la Parola di Dio, “ e di Spirito “, non può entrare nel Regno dei cieli. Questo è quello che lo Spirito Santo fa oggi nella vita di una persona. Lo Spirito Santo per potere dimorare nella vita del credente, il credente al momento in cui ha fatto l’esperienza della Nuova Nascita, deve passare pure per un'altra esperienza quello che la Bibbia parla “ battesimo nello Spirito Santo “. Difatti la parola battesimo che in greco viene usata sia per il battesimo in acqua che significa immersione, lo stesso significato la Bibbia lo applica anche per il battesimo nello Spirito Santo. Cioè, quando il credente riceve il battesimo nello Spirito Santo col segno evidente del parlare in altre lingue, il credente vive questa esperienza di immersione. Ora perché ho portato l’esempio del bicchiere, per dire che noi oggi abbiamo una relazione molto diversa di come l’avevano i credenti del Vecchio Patto. Oggi lo Spirito Santo per un credente nato di nuovo non è soltanto sul credente, ma se ha ricevuto il battesimo nello Spirito Santo dimora anche nel cuore della persona; questo significa che se noi nel nostro cammino quotidiano spesse volte pecchiamo, peccato nella Bibbia significa “ fallire il piano di Dio, fallire l’obbiettivo “, non è che lo Spirito Santo si allontana da noi, ora non c’è più e devo chiedere di nuovo al Signore che mi battezza, no! Lo Spirito Santo è nella persona, rimane nel cuore del credente per sempre, perché dice la Bibbia, “ che i doni di Dio sono irrevocabili “. Davide poteva fare quella confessione perché lo Spirito Santo era su lui ma non era nel suo cuore perché Davide non era nato di nuovo. Noi siamo nati di nuovo, abbiamo la natura di Dio, possiamo tuttavia sbagliare perché a volte possiamo cadere in peccato. Allora quello che differenzia noi con Davide, che noi quando pecchiamo perdiamo la comunione con Dio, non perdiamo la relazione; significa che lo Spirito Santo anche se tu stai peccando rimane nel tuo cuore perché tu sei un credente nato di nuovo, però non puoi avvertire la sua presenza, cioè Lui è sempre là, con te, pronto ad aiutarti, pronto a consolarti, pronto ad intervenire nella tua vita, però noi perdiamo la comunione. Io portavo l’esempio Mercoledì nello studio biblico.
Quando marito e moglie litigano non è che finiscono di essere marito e moglie solo perché hanno litigato, perché non sono andati d’accordo su una cosa, ma viene interrotta la comunione, allora com’è che la comuione viene ristabilit, nel momento in cui marito e moglie dicono: “ ok facciamo la pace, ci scusiamo, ci chiediamo perdono a vicenda “. Così noi quando pecchiamo non è che lo Spirito Santo se ne va, è sempre con noi, dimora nel nostro spirito umano rigenerato; l’unica cosa che perdiamo è la comunione, per questo la Bibbia ci dice che anche quando “ noi abbiamo peccato, noi abbiamo un avvoccato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto “, perché attraverso questa giustizia che Dio ci ha dato, che dimora nei nostri cuori, chiedendo perdono a Dio allora noi possiamo ristabilire la comunione con Lui. Che centra tutto questo con Romani 8:26!
Romani 8:26 dice: “ che lo Spirito Santo intercede con noi quando non sappiamo come pregare “.
È vero, ci sono momenti nella nostra vita che non sappiamo a volte come pregare, o per cosa pregare. Quello che lo Spirito Santo ha insegnato a me e vuole insegnare a tutti noi, che quando noi curiamo il nostro rapporto personale con Dio, nella nostra stanza, nella nostra cameretta. Quando ci troviamo in certe situazioni che non sappiamo pregare come si conviene, lo Spirito Santo cosa ci dice, “ che dobbiamo dipendere da Lui “.
Io voglio raccontare una testimonianza che ho raccontato tempo fa quando mi trovavo a casa della sorella di questa comunità. C’è stato un Venerdì sera che eravamo presenti io ed il resto di chi ha preso parte alla preghiera di intercessione. Il fratello aveva meditato guarda caso su Romani 8:26, che ci dice: “ che quando noi non sappiamo pregare come si conviene, lo Spirito Santo sovviene a questa nostra debolezza e intercede in noi ma anche con noi, con sospiri ineffabili “, cioè quando noi preghiamo in lingue. E questa è la testimonianza, il fatto è accaduto un mese fa. Quando c’è stata la preghiera di intercessione il Venerdì, ad un certo punto tutti abbiamo iniziato a pregare chi era presente, e io mi trovavo nella stessa posizione in cui mi trovo adesso, che ero in ginocchio e stavo pregando, e chi era presente ricorderà che ad un certo punto io ho pregato in lingue, ma non come faccio altre volte che prego sottovoce; ho pregato in modo che potessero sentire tutti, e nel pregare c’è stato quello che la Bibbia parla uno dei doni dello Spirito Santo in manifestazione, vale a dire l’interpretazione delle lingue. Ed io ricordo di avere detto mentre stavo pregando in altre lingue, intercedendo nello spirito, perché lo sentivo così forte, io stavo dicendo, stavo pregando per gente che non conoscevo fino allora. Tra le tante cose che ho detto, ho detto: “ preghiamo per i giovani, io vedo dei giovani che stanno cadendo in un burrone, con una macchina ecc…… “. Ho detto questo perché pregando in altre lingue in quel momento, pregando avevo detto allo Spirito Santo: “ aiutami, io non so per cosa pregare “. Quando ho cominciato a intercedere pregando in altre lingue, poi interpretando i linguaggi pubblicamente in modo che gli altri potessero capire è appoggiarmi nella preghiera, questo è successo un mese fa.
Lunedì scorso mi reco in edicola per comperare i biglietti per l’autobus che mi permette di venire qui in chiesa, mi capita di leggere nel giornale; non so quanti di voi avete letto “ il Trentino “. Leggo che il giornale locale riporta la notizia di una macchina, credo sia successo vicino Bolzano, che andando in grande velocità l’autista ha perso il controllo dell’autovettura ed è andata a finire in un burrone, erano tutti giovani; difatti in questa preghiera fatta un mese prima dell’accaduta io dicevo: “ preghiamo per i giovani, vedo dei giovani cadere in un burrone con una macchina “. Questo è successo un mese prima, io ho interceduto perché lo Spirito Santo mi stava guidando in questo, è successo che ho appreso nel giornale che tutti quelli che erano nella macchina erano tutti giovani tranne gli ospiti che ra una coppia di anziani, ma poi in quella macchina erano tutti giovani. La macchina è andata fuori strada e per questo è preciptata da un burrone, e si è salvata solo una ragazza, gli altri sono morti.
Ora, io non sono Dio e non sono qui per dire come mai nonostante la preghiera che il Signore mi ha mosso in quel senso, molti non c’è l’hanno fatto e c’è l’ha fatta solo una persona. Con questo che voglio dire, che quando lo Spirito Santo ci mette dei pesi di intercessione, quello che vuole dire stamattina il Signore, è che noi dobbiamo stare attenti a quelle che sono le indicazioni, perché è vero a volte come ci ricorda il responsabile, che il Venerdì sera quando veniamo qui all’intercessione veniamo per chi lavora da una settimana, veniamo stanchi, e siamo concentrati su questo, però quello che voleva dire lo Spirito Santo quella sera, che quando veniamo qua, lasciamo alle spalle quelle che sono le nostre debolezze, le nostre paure, che noi abbiamo affrontato una settimana di lavoro, e spendiamo del tempo a dire: “ Spirito Santo io sono venuto qui all’intercessione, io non so cas devo dire però guidami tu “. E quando noi permettiamo allo Spirito Santo di fare questo nella nostra vita, succede quello che è successo a me, ma non perché deve succedere solo a me, ma indipendentemente dal canale umano che Dio vuole usare, l’importante è che il Signore aspetta noi, che noi siamo sensibili a quello che è la guida del Suo Spirito in noi. Come diceva la sorella Lina, Dio può usare chiunque, l’importante è che quel chiunque è disponibile a farsi usare. Se Dio ti ha dato cinque pesci non te li ha dati perché rimangano cinque ma perché si moltiplichino. Se Dio ti ha dato un dono non l’ha dato perché tu lo possa mantenere occultato, o posso ogni tanto permettere che questo dono rispecchi. Quando io sono andato alla Conferenza Profetica a Napoli, persone che hanno pregato per me, parlo di persone con Ministeri riconosciuti, uno di questi mi ha detto parlando da parte del Signore, “ che il Signore gli ha fatto vedere che io avevo un grande scatolo con dei doni dentro però lo tenevo chiuso “. Questo cosa significa, che il Signore aspettava me già da 15 anni a questa parte, per i motivi che io ho tentennato nel credere che Dio voleva usarmi qua, mentre oggi sono convinto che Dio mi vuole usare.
Ed io voglio leggere un altro verso, anzi proseguiamo ancora a meditare questo verso che dice: “ che lo Spirito Santo sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera come si conviene, ma lo Spirito stesso intercede con noi con sospiri ineffabili “.
Domanda: “ che cosa sono questi sospiri ineffabili “, sono per l’appunto il parlare in altre lingue.
1°Corinzi 14:12. “ Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio perché nessuno lo comprende, ma egli in spirito proferisce misteri “.
Qui Paolo sta parlando che quando noi preghiamo in lingue non parliamo agli uomini, perché per definizione il parlare in lingue è un linguaggio comprensibile per chi ascolta, ma spesso si rivela incomprensibile per chi lo parla “.
Ad esempio: in Atti 2 dove si parla del battesimo nello Spirito Santo dei primi convertiti, noterete che tutti i discepoli che furono battezzati, tutti parlavano in altre lingue, però altri dicevano, c’erano i Medi, i Persiani, la Bibbia elenca vari popoli che erano presenti che dicevano: “ ma come quello parla nella mia lingua “, ma il modo in cui essi parlavano venivano scambiati per ubriachi, però non che erano ubriachi, erano persone ricolme di Spirito. Quindi questo significa che quando noi parliamo in lingue, difatti dice: “ chi parla in altre lingue non parla agli uomini “; perché è un parlare soprannaturale, a meno che non c’è chi interpreta, allora la persona può comprendere in un linguaggio conosciuto dal popolo, quello che sta dicendo.
Faccio un esempio: se il responsabile invece di predicare in italiano dovesse predicare nella lingua conosciuta dal suo popolo che non è l’italiano, io non posso essere edificato, può essere edificato solo lui, allora io per poterlo capire ho bisogno che qualcuno mi traduce, così è spiritualmente parlando il solo parlare in altre lingue edifica la persona, il credente, difatti dice: “ che in spirito proferisce misteri “.
Domanda: misteri per chi, per Dio! No, perché Dio non ha misteri, i misteri possono essere o per il diavolo che non lo capisce, lui si può scervellare quanto vuole, ma un credente che parla in lingue il diavolo non lo capisce, perché è un linguaggio soprannaturale, anche volendo Satana è un angelo caduto e quindi avendo perso quello che era la sua natura originaria non può comprendere. Però, eppure vero se noi vogliamo edificare anche la chiesa, quindi il Corpo di Cristo, Dio ha messo a disposizione il dono di interpretare i linguaggi; difatti lingue e interpretazione delle lingue equivale alla profezia. Mentre la profezia è un linguaggio comprensibile sia per chi parla e sia per chi ascolta; le lingue possono essere un linguaggio comprensibile solo per chi ascolta non tanto per chi lo parla, perché è un linguaggio soprannaturale. Allora per questo tempo fa quando il Signore ha usato me per essere di incoraggiamento alla chiesa, dando questi messaggi profetici, io ho detto: “ Signore nella tua Parola c’è scritto: “ chi parla in altre lingue, preghi di poter interpretare “, quindi l’invito che io faccio a tutti voi. Tutti voi quando state nelle vostre case pregate in lingue, anche se non è un dono che Dio ha dato a voi per uso pubblico, cioè per la chiesa, perché la differenza che c’è quando Paolo diceva ad esempio: “ chi parla in altre lingue, preghi di poter interpretare “, qui non sta parlando nel contesto della chiesa, ma per uso devozionale, cioè significa che quando tu ti chiudi nella tua cameretta cominci a spendere del tempo a parlare in altre lingue, tu ti puoi fermare e dire: “ Signore io voglio capire quello che sto dicendo, perché non solo il mio spirito viene edificato ma anche con la mia lingua conosciuta dal popolo io posso capire quello che tu mi stai dicendo “. E questa è l’iniziativa che il credente ha verso Dio, cioè è il credente che per iniziativa prega Dio e dice Signore dammi l’interpretazione. Quando invece si tratta del dono carismatico, il dono essedno dello Spirito Santo, il credente non fa altro che obbedire a quella spinta interiore, a quell’imput che il Signore gli da in base al dono; quando è il dono dello Spirito Santo è una iniziativa dello Spirito Santo perché è rivolta alla chiesa e non al singolo credente. Questa è la differenza.
1°Corinzi 14:13,14.
13. “ Chi parla in altre lingue, preghi di poter interpretare “.
14. “ Perché se io prego in altra lingua, il mio spirito ben prega,
ma la mia mente rimane infruttuosa “.
Ora voglio porvi una domanda: “ Secondo voi quando noi parliamo in lingue, chi è che prega in altre lingue, lo Spirito Santo o il credente “. Non è lo Spirito Santo, perché secondo la Bibbia siamo noi a pregare in altre lingue, perché qui dice che è il mio spirito, quindi sta parlando che l’uomo essendo un essere spirituale, e sta parlando di credenti, quindi di gente salvata, nata di nuovo, il nostro spirito umano che ha questa relazione e comunione con lo Spirito Santo prega. Lo Spirito Santo l’unica cosa che fa ci da l’imput, ci da l’ispirazione ma quando parli in lingue parli tu.
Faccio un esempio sempre su me stesso. Perché quelle parole profetiche che io ho poi sottoposto all’attenzione del fratello prima di condividerle con la chiesa. Quando ho profetizzato, quando ho pregato, il Signore mi ha permesso di dire parole che erano profetiche, io per poterle metterle per iscritto cosa ho fatto, ho preso quello che sto facendo adesso. Questo è un lettore MP3 e sto registrando il culto. Quando lo Spirito Santo mi ha dato la possibilità nella mia stanza di potere interpretare i linguaggi, perché sio sapevo che Dio doveva parlarmi; quel Mercoledì che in seguito sono arrivato in ritardo, ho detto: “ Spirito Santo guidami tu nell’interpretazione “. Allora io ho preso il lettore MP3, che ho fatto: ho cominciato a parlare in altre lingue, mi sono fermato e poi a voce alta come se stessi parlando in pubblico anche se il pubblico non c’era; ho parlato ed interpretato. Se voi ascoltate la registrazione io ho fatto degli errori grammaticali, perché! Perché non esiste la dottrina secondo cui quando lo Spirito Santo mi parla, siccome lo Spirito Santo è più forte di me allora io non mi riesco a controllare e faccio dei gesti strani.
Ad esempio come dico spesso, io sono cresciuto in una famiglia di credenti evangelici. Quando avevo l’età di 4 anni circa, sono cresciuto come famiglia Evangelica in una comunità Pentecostale dove mio padre si è convertito, e nel tempo è divenuto uno degli anziani; è l’insegnamento era quello, che quando veniva lo Spirito Santo vuoi o non vuoi facevi dei gesti un pò strani quando parlvi in lingue, ti camuffavi la voce, ma questa è una bugia del diavolo, questi sono demoni, questolo fa il divaolo con persone possedute. Quando incontriamo una persona posseduta non è che parla la persona ma parla lo spirito che sta agendo in quella persona posseduta camuffandone la voce; ma per i credenti questa cosa non esiste. Quando avevo l’età del figlio del responsabile della comunità, io ho visto queste cose, gente che parlava in lingue, si contorceva, e diceva: “ Ah, è lo Spirito Santo che mi prende è più forte di me “, non esiste. Quello non è lo Spirito Santo, questi sono demoni religiosi. Lo Spirito Santo dice la Bibbia è uno spirito di amore, di pace, quindi quando io ho cominciato a interpretare i linguaggi, nella mia stanza e me li sono registrati, se voi sentite le registrazioni io grammaticalmente ho fatto degli errori, naturalmente scrivendo il messaggio questi errori non li ho riportati, perché non è tanto importante riportare il messaggio con tutti gli errori grammaticali, è importante riportare quello che dice lo Spirito Santo in quel momento alla chiesa.
Ad esempio: quando il fratello predica, essendo che lui non è italiano ma lo parla, quando parla spesso lui incespica nel parlare in italiano; allora che significa che il messaggio è meno credibile perché a volte ci sono degli errori grammaticali, no, perché Dio usa la persona così com’è. Quando io parlo in lingue e c’è la possibilità di interpretare non ho bisogno di camuffarmi la voce, queste cose non le fa lo Spirito Santo. Purtroppo qui in Italia in certi nostri ambienti Evangelici questa cosa c’è. Io mi ricordo che quando mi sono convertito, gli attuali pastori fondatori, che sono gli attuali pastori della chiesa dove io mi sono convertito, mi hanno detto: quello non è lo Spirito Santo che fa così, che tu ti contorci; addirittura c’è gente che insegna è più forte di me, non mi posso controllare; questo lo fanno i demoni non lo fa lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo quando ti usa non ti condiziona tutto l’intero essere tuo: spirito, anima e corpo, che diventa più forte di te e quindi tu devi fare dei gesti strani. Non esiste! Con questo che cosa voglio dire; che quando noi veniamo all’intercessione scarichiamoci, lasciamoci alle spalle quello che sono i nostri problemi, il lavoro, i nostri pensieri, lo so non è facile. Quando io prego, come dice la Bibbia, quando io prego in altre lingue “ la mia mente rimane infruttuosa “, cioè che significa, che si arriva ad un certo punto che noi ci esercitiamo a parlare in altre lingue, che il nostro spirito viene edificato, il nostro spirito umano, la nostra mente viene messa a tacere. Questo è il modo in cui la nostra mente è un territorio che non può controllare, che non può dominare, viene messa a tacere; difatti notere che tutti noi che preghiamo in lingue e spendiamo del tempo a pregare in lingue, poi noi acquisiamo anche mentalmente una pace, una serenità che al momento non abbiamo, perché la preghiera è una disciplina per la nostra anima, perché mentre di conoscere il Signore noi non eravamo disciplinati a pregare ma disciplinati a fare tante altre cose che erano al di fuori della volontà di Dio, quando noi preghiamo in lingue e quindi preghiamo nello spirito, per la nostra mente quella è una disciplina, perché poi col tempo la nostra mente non comprendendo quello che sta dicendo perché stai pregando in spirito, si riposa. E io posso dire, io che sono una persona che spesso mi dicono tu pensi troppo, è vero; in effetti ci sono momenti in cui sono un pò sollecito nel mio modo di fare, però io ho notato che quando prego in altre lingue in spirito, poi acquisisco anche mentalmente, psicologicamente quella serenità che mi permette spiritualmente anche di percepire di più la presenza di Dio. E quindi quando veniamo qua all’intercessione, faccio in modo che tutti noi possiamo essere influenzati dallo Spirito Santo e dire: “ Spirito Santo insegnami a pregare come si conviene “. Io voglio unire la mia intercessione alla tua. Quello che giorni fa mi ha detto il Signore in un altro messaggio molto personale, che il Signore mi ha dato quando pregavo nella mia stanza in lingue e in seguito interpretandone il linguaggio. Una cosa che il Signore mi ha detto è stato: “ Davide, proprio questo io voglio da te, che tu unisci la tua intercessione alla mia “, ma per fare questo io devo conoscere la Parola di Dio e che rapporto ho con lo Spirito Santo. La nostra relazione e comunione con lo Spirito Santo e che la Bibbia dice in Corinzi: “ che il nostro corpo, il nostro fisico è il tempio dello Spirito Santo “. Noi siamo spiritualmente parlando una natura Trinitaria. Se andiamo a leggere per esempio 1°Tessalonicesi 5:23, dice: “ che il nostro intero essere viene santificato, spirito, anima e corpo “. Lo spirito e l’anima per Dio non sono la stessa cosa, però li può separare solo la Parola, perché? Perché lo spirito umano è quell’unica parte che ci mette in contatto con Dio, ed è quando noi preghiamo in lingue. Lo Spirito Santo ci da l’ispirazione, poi è il credente che parla in lingue, quindi l’iniziativa la prende il credente, ubbidisce solamente a quello che è l’ispirazione che il Signore gli dà. La nostra anima, quindi tutto il nostro carattere, l’intelletto, la razionalità deve essere, deve subire una sorta di rieducazione spirituale, quello che la Bibbia parla di rinnovamento della mente. Intende dire che quando noi ci confrontiamo con la Parola di Dio, ad esempio: la Parola di Dio ci dice che “ in noi non ci deve essere l’ira “; allora ci sono persone che magari a volte tendono ad essere che si adirano troppo facilmente per un nulla, o magari per qualcosa che può essere anche giusta, allora la Bibbia dice che “ l’ira dell’uomo non mette in mostra la giustizia di Dio “. Allora, rinnovamento della mente significa che quando una persona si specchia dice: “ Signore ok, tu mi stai dicendo che da me deve fuggire l’ira, che l’ira non ci deve essere. Allora questo processo di rinnovamento della mente condiziona a tal punto che io posso poi arrivare come dice la Bibbia, che lo Spirito Santo userà me per intercedere attraverso di me. Lo Spirito Santo mettiamoci in testa non fa niente da solo, non esiste la dottrina secondo cui fa tutto lo Spirito Santo quindi quando mi prende lo Spirito Santo io prego, no, se per questo lo Spirito Santo ti prende sempre, dipende da te. Lo Spirito Santo ti vuole usare sempre, ogni giorno, ma dipende dal credente, quando noi ci doniamo. Quanto più noi ci doniamo al Signore nella nostra vita di preghiera, più lo Spirito Santo può operare nella nostra vita, ecco perché è importante che noi dobbiamo essere sensibili, perché come diceva l’autore dell’epistola agli Ebrei, se noi abbiamo i nostri sensi spirituali esercitati, a sapere discernere cos’è bene e cos’è male, allora saremo più facilitati e portati a comprendere quello che il Signore vuole fare nella nostra vita; e quindi ad avere delle preghiere mirate e precise, non soltanto pregare perché bisogna pregare così, preghiere generiche, perché la preghiera generica è un conto, ma Dio ci insegna nella Sua Parola che ci sono preghiere specifiche su questo.
Quindi se abbiamo compreso che la nostra relazione con lo Spirito Santo è quella di non dispiacere, di fare di tutto per non dispiacerlo; e come ho detto altre prima, può capitare che vivendo in questo mondo possiamo anche inciampare, quindi peccare, prestarci a chiedere perdono, a dire: “ Spirito Santo ti voglio chiedere perdono perché questa cosa ti ha offeso “. Perché quando noi pecchiamo non è che lo Spirito Santo se ne va, ho peccato, siccome Dio è Santo e non può avere comunione col peccato allora Dio se ne va, allora per riaverlo di nuovo devo di nuovo essere battezzato con lo Spirito Santo, questo avviene una volta sola, solo che viene interrotta la comunione non viene interrotta la relazione. La relazione con lo Spirito Santo è che io sono il suo tempio, la relazione che io ho col Padre che io sono in Cristo, che sono una nuova creatura e che sono figli di Dio. Quindi quando io offendo il Padre, la prima persona della Trinità; Dio non è che si mette da parte e se ne va, no, Lui rimane sempre dimorante nel mio cuore, perché la Bibbia dice in 1°Giovanni 1:9. “ Se confessiamo i nostri peccati, Dio è fedele e giusto, da perdonarci i peccati, e purificarci da ogni iniquità “. Facendo questo allora noi possiamo avere comunione con il Padre, con Gesù e con lo Spirito Santo, ed essere dei validi canali di preghiera. Quindi il mio invito è questo: quando pregate nella vostra cameretta, chiedete: “ Spirito Santo tu hai detto nella Tua Parola che io posso capire i linguaggi “. Ad esempio Mercoledì mattina, e in ventisette anni che conosco il Signore mai mi è accaduto, però chi era presente può testimoniare che è accaduto, però mi è accaduto come prima volta, che in comunità era presente una sorella che frequenta un’altra chiesa che però si trova in buoni rapporti con il responsabile della Comunità e la moglie; e questa sorella ad un certo punto ha cominciato a parlare in altre lingue, io ho capito quello che diceva, gli altri presenti magari non lo capivano, io l’ho capito sapete perché! Perché oltre ad avere familiarità nell’interpretare i miei linguaggi quando io sono nella mia cameretta, ma ho capito quello che lei stava dicendo perché era un messaggio rivolto a me, tanto è vero che alla moglie del responsabile della Comunità ho detto che il Signore mi incoraggiava “ ad andare avanti, di non guardare né a destra né a sinistra, perché Dio ha iniziato un opera “. Ma la sorella che parlava in lingue nesuno poteva capirlo,però io che ho l’orecchio esercitato in quel momento io ho capito, potevo quindi io interpretarlo, nel senso che la sorella continuava a parlare in lingue e poi io interpretarlo pubblicamente, ma sapevo che era un messaggio rivolto a me personalmente; quindi non l’ho interpretato per tutta la chiesa quando Mercoledì mattina c’è stata l’intercessione; ecco come opera lo Spirito Santo.
Però tutto questo succede se noi spendiamo tempo e siamo sensibili allo Spirito Santo. Se noi abbiamo compreso questo, che relazione c’è, anche quando noi sbagliamo , possiamo inciampare, lo Spirito Santo è sempre lì che ci incoraggia, non ti dirà mai: ecco questo è quello che mi ha deluso, tu hai fallito. Come dicevo io a Daniele poco prima dell’inizio del culto; noi non siamo quello che gli altri hanno deciso.
Ad esempio: quando io mi sono convertito ventisette anni fa, poco fa io ho fatto una fesseria. Quando ero seduto nella sedia, avevo capito che quel verso si trova in Giovanni, però quel verso la ero convinto che fosse Giovanni. Se fossi stato agli inizi della mia conversione io mi avrei creato dei problemi: tipo, la gente che cosa può pensare di me, perché prima di conoscere il Signore io mi facevo condizionare spesso da quello che gli altri dicono, magari forse in certe aree della mia vita ancora questa cosa c’è; però io ho compreso una cosa, che io sono, che ognuno di noi siamo quello che Dio ha stabilito. Dio ha stabilito per ognuno di noi che siamo qua, che veniamo da posti diversi, di essere uomini e donne di preghiera; però Dio sta aspettando che ognuno di noi sia pronto e sensibile per recepire quello che Dio vuole dirci, per questo dobbiamo stare attenti quando veniamo all’intercessione e dire: “ Signore per cosa debbo pregare “.
È vero che ci sono delle preghiere specifiche che già sappiamo, quando il Signore ci dice, prega per tuo fratello che non è convertito, prega per il tuo collega, prega per questo fratello oper questa sorella che ha una malattia o una infermità, o questo bisogno; però ci sono casi che noi non sappiamo. Allora invece di ricercare nella Bibbia la giustificazione, “ ma la Bbbia dice che noi non sappiamo pregare come si conviene “; si, la Bibbia lo dice, ma non ti dice soltanto una parte, ti dice che lo Spirito Santo intercede con noi; vale a dire, significa che Dio sta cercando in ognuno di noi dei collaboratori e delle collaboratrici; quindi quei cinque pani e quei cinque pesci di cui si parlava oggi, facciamoli diventare diecimila, però Dio sta aspettando noi, la nostra fede.
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Scritto da: redavide6
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